
Si è tenuto presso La Consulta di Bologna un corso sulla Sicurezza Psicologica dei Soccorritori.
La Psicologia dell’emergenza si rivolge sia alle persone vittime di una catastrofe, di un evento critico, di un trauma, di un evento bellico, di una epidemia che ai soccorritori, cioè a tutti gli operatori/soccorritori chiamati in causa per gestire la crisi con vissuti di impotenza e sensi di colpa angoscia, ansia, disperazione.
Non solo colui che vive sulla propria pelle l’episodio disastroso, catastrofico è VITTIMA, ma anche chi assiste ad un trauma che coinvolge altre persone può, in maniera indiretta diventare vittima. L’evento traumatico può portare a : ESAURIMENTO EMOTIVO; VISSUTI DI IMPOTENZA; SHOCK; CONFUSIONE; ASTENIA..
Durante il corso sono state illustrati tutti gli strumenti di autotutela psicologica a disposizione dei soccorritori quali:
Conoscenza dei propri limiti: Capire fino a che punto si è in grado di affrontare situazioni difficili senza compromettere la propria salute mentale.
Tecniche di respirazione e rilassamento: Ad esempio, la respirazione diaframmatica o il rilassamento muscolare progressivo.
Condivisione con il team: Parlare con altri soccorritori aiuta a normalizzare le emozioni provate.
Gruppi di ascolto o supervisione psicologica: Partecipare a incontri con specialisti o gruppi di sostegno per operatori dell’emergenza.
Evitare l’ipercoinvolgimento: Mantenere un certo distacco emotivo senza perdere l’empatia. Definire confini chiari: Separare il ruolo di soccorritore dalla vita personale per evitare il burnout.
Riposo adeguato: Il sonno è essenziale per recuperare fisicamente e mentalmente.
Chiedere aiuto se necessario: Rivolgersi a uno psicologo o a un professionista della salute mentale in caso di disagio persistente.
Si sono poi esaminati gli stressor e come proteggersi da essi.
In ultimo si sono studiate le tecniche di comunicazione.
A fine lezione si è tenuta una simulazione di intervento durante un’emergenza cui ha fatto seguito un debrifing psicologico.


